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Droni per combattere l’inquinamento

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Nel litorale laziale si registrano elevati livelli di inquinamento.

Sono stati proprio i tecnici di Goletta Verde, la campagna di Lega ambiente che costantemente monitora le acque italiane a segnalare la presenza di elevate cariche batteriche, tali da rendere il mare laziale, fortemente inquinato.

Scarichi abusivi, deficit depurativi, mettono a dura prova i controlli intervenuti nelle acque di Fregene, Ostia, Torvaianica, Ardea e Nettuno, ed a ciò si aggiunge l’aggravante della scarsa informazione in merito, atta a segnalare con appositi pannelli informativi, il divieto di balneazione.

Ma la salute del mare si controlla anche dall’alto, mediante l’utilizzo di aereomobili a pilotaggio remoto, dotati di videocamera e fotocamera.

Ne è un esempio il caso di Civitavecchia, dove grazie ad una serrata attività investigativa, è stato possibile sventare una serie di minacce per l’ambiente marino, mediante attività di tutela che hanno impegnato giornalmente il personale della guardia costiera, con verifiche ed ispezioni nel rispetto delle norme del Codice dell’Ambiente D.lvo 152/2006.

Resosi protagonista di questi controlli, è stato un drone teleguidato, dotato di videocamera e GPS, indispensabile per una visione ad ampio raggio.

Si è arrivati così alla scoperta di una lottizzazione edilizia sprovvista di allaccio alla rete fognaria, con gravi conseguenze per l’attività di depurazione, causando danni a livello di balneazione.

L’indagine nel litorale nord del Lazio, ha portato all’arresto di sei persone per scarichi e depuratori abusivi; ammontano a ventisei le denunce per i reati di abuso oltre che omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, falsità ideologica in atto pubblico e danneggiamento; 60 verbali amministrativi per scarico privo di autorizzazione ed ingiunzioni per un totale di 3.600.000 €.

Usufruire di droni per la lotta all’inquinamento marittimo, rientra nel progetto finanziato dalla Comunità Europea, Attraverso il ministero dell’Ambiente, Life-SeaSense.

I droni radiocomandati possono contribuire in maniera concreta allo stato di salute delle acque, sorvolando i cieli a caccia di eventuali scarichi fognari abusivi o eventuali anomalie, e grazie a particolari apparecchi laser istallati su questi, attraverso un apposito software saranno in grado di comunicare anche con cittadini e turisti dotati di device mobili, come smartphone, per consentire loro di segnalare criticità qualora presenti.