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Otto bandiere blu per il litorale laziale

Otto bandiere blu per il litorale laziale

Sono ben otto le bandiere blu ricevute dal Lazio per il 2016: Tor Caldara ad Anzio, Latina, Sabaudia, San Felice al Circeo, Terracina, Gaeta, Sperlonga e infine Cala Neve sull’isola di Ventotene.

La Bandiera Blu è un riconoscimento istituito dalla FEE, Fondazione Europea per l’Educazione Ambientale nel 1987, che ogni anno viene assegnato in 73 paesi europei ed extra-europei, per certificare qualità ambientale, sicurezza e qualità dei servizi offerti dalle località turistiche balneari.

Strano ma vero, il Lazio supera Sicilia e Calabria! L’ambito riconoscimento è stato assegnato ad Anzio, con la sua bellissima spiaggia di Tor Caldara, nel cuore della Riserva Naturale omonima, ricca di fauna e flora, caratterizzata da una soffice sabbia dorata, acqua sulfurea e mare cristallino; il Lido di Latina, dalla Torre Asturia a Nettuno a Sabaudia, che oltre ad offrire un mare limpido è ricca di stabilimenti e ristorantini, per godersi un relax a 360 gradi, con suggestivi paesini nell’entroterra che consigliamo vivamente di visitare, Norma, Sermoneta, Giardini di Ninfa.

Sabaudia meta molto apprezzata anche dai vip, con una spiaggia lunga circa 15 km, mare pulito con numerosi chioschi, ricchi di una serie di servizi per coccolare i sui clienti.

Come non parlare di San Felice al Circeo, Litorale Pontino molto amato dai romani, e soprattutto dagli amanti degli sport acquatici, in quanto la zona essendo molto ventosa, ben si presta al surf e windsurf. Indimenticabili anche le immersioni, per ammirare i suoi fantastici fondali arricchiti da statue inabissate e tra queste, quella bronzea del Cristo Del Circeo e quella del Volto di Cristo.

Secondo anno consecutivo di Bandiera Blu per Terracina, spiaggia ben attrezzata, piena di diverti notturni che la rendono una delle mete preferite dai giovani; se passate da queste parti dovete assolutamente visitare il Tempio di Giove Anxur e il Duomo di San Cesareo.

Bandiera Blu anche per Gaeta con le sue 7 incantevoli spiagge, un mare limpido, una sabbia dalla grana fine, ed una ricca vegetazione mediterranea.

Altra Bandiera Blu per Sperlonga ed i suoi angoli di paradiso, dalla spiaggia di Canzatora, adatta alle famiglie, Fontana, Salette, Bonifica, Angolo, Bazzano, Bambole.

Gli amanti dello snorkeling non potranno fare a meno di visitare la celebre Grotta di Tiberio, cavità naturale un tempo facente parte della Villa dell’Imperatore Tiberio.

Merita una visita anche il Museo Archeologico di Sperlonga.

Non possiamo assolutamente escludere dall’appello Ventotene con la sua bellissima spiaggia di Cala Neve, sabbia morbida e scura, mare trasparente, incorniciata dalla magnifica e vicina Isola di Santo Stefano, che ci regala un panorama mozzafiato.

Numerosi i ristoranti, locali e stabilimenti a disposizione.

Non ci resta che augurarvi buone vacanze!

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Droni per salvataggi sul litorale laziale

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I droni rappresentano oggi uno di quei pochi settori in rapida crescita, che gradualmente stanno prendendo piede in più settori, sperimentando pratiche di utilizzo in diversi ambiti al di la’ di quelle che sono le classiche riprese video d’alta quota.

Parliamo dell’ambito della sicurezza e quindi dei droni bagnino, modelli studiati appositamente per prestare un primissimo soccorso ai bagnanti in difficoltà.

Già in passato è stata svolta un’operazione di questo genere, nell’ambito del progetto “droni lifeguard” di FlyGuard, simulando nella spiaggia di Fregene il salvataggio di una donna in pericolo di annegamento. In quel caso furono utilizzati due droni, in modo tale da adoperarne uno per le riprese, e l’altro esclusivamente per le operazioni di soccorso.

Il drone di FlyGuard usufruì di una fotocamera orientabile Panasonic GH4, che guidato fin sopra la bagnante in pericolo, intervenne rilasciando un salvagente così da permettere alla donna di rimanere a galla.

Un esempio vero e proprio di come le tecnologie moderne possano rivelarsi utili nell’ambito della sicurezza umana, contribuendo in tal modo a migliorare la sicurezza delle persone in moltissimi ambiti di emergenza.

Altro esperimento ha visto questa volta protagonista Ostia, in cui presso lo stabilimento balneare Med, è sto utilizzato lo “Stemar Rescue System04”, per simulare anche in questo caso il recupero di una bagnante in difficoltà mediante l’ausilio di questa nuova tecnologia, per valutare situazioni complesse anche a distanza.

La manifestazione è stata l’occasione per poter vedere e valutare le versioni più evolute dei robot, dalle caratteristiche sempre più avanzate, telecamere termiche, radiocomando e sistema di comunicazione, progettato specificatamente per essere installato a bordo di imbarcazioni per l’utilizzo in mare aperto.

Il mercato dei droni come detto fin dall’inizio è in rapida crescita e di certo l’Italia non si lascia cogliere impreparata, basti pensare che è in prima linea a livello mondiale, e anche la società DJI di Hong Kong, con il loro fiore all’occhiello il drone DJI Phantom 4 che rappresenta uno dei più grandi costruttori mondiali di droni, guarda con un certo interesse al nostro paese.

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Droni per combattere l’inquinamento

droni-mare

Nel litorale laziale si registrano elevati livelli di inquinamento.

Sono stati proprio i tecnici di Goletta Verde, la campagna di Lega ambiente che costantemente monitora le acque italiane a segnalare la presenza di elevate cariche batteriche, tali da rendere il mare laziale, fortemente inquinato.

Scarichi abusivi, deficit depurativi, mettono a dura prova i controlli intervenuti nelle acque di Fregene, Ostia, Torvaianica, Ardea e Nettuno, ed a ciò si aggiunge l’aggravante della scarsa informazione in merito, atta a segnalare con appositi pannelli informativi, il divieto di balneazione.

Ma la salute del mare si controlla anche dall’alto, mediante l’utilizzo di aereomobili a pilotaggio remoto, dotati di videocamera e fotocamera.

Ne è un esempio il caso di Civitavecchia, dove grazie ad una serrata attività investigativa, è stato possibile sventare una serie di minacce per l’ambiente marino, mediante attività di tutela che hanno impegnato giornalmente il personale della guardia costiera, con verifiche ed ispezioni nel rispetto delle norme del Codice dell’Ambiente D.lvo 152/2006.

Resosi protagonista di questi controlli, è stato un drone teleguidato, dotato di videocamera e GPS, indispensabile per una visione ad ampio raggio.

Si è arrivati così alla scoperta di una lottizzazione edilizia sprovvista di allaccio alla rete fognaria, con gravi conseguenze per l’attività di depurazione, causando danni a livello di balneazione.

L’indagine nel litorale nord del Lazio, ha portato all’arresto di sei persone per scarichi e depuratori abusivi; ammontano a ventisei le denunce per i reati di abuso oltre che omissione di atti d’ufficio, falso ideologico, falsità ideologica in atto pubblico e danneggiamento; 60 verbali amministrativi per scarico privo di autorizzazione ed ingiunzioni per un totale di 3.600.000 €.

Usufruire di droni per la lotta all’inquinamento marittimo, rientra nel progetto finanziato dalla Comunità Europea, Attraverso il ministero dell’Ambiente, Life-SeaSense.

I droni radiocomandati possono contribuire in maniera concreta allo stato di salute delle acque, sorvolando i cieli a caccia di eventuali scarichi fognari abusivi o eventuali anomalie, e grazie a particolari apparecchi laser istallati su questi, attraverso un apposito software saranno in grado di comunicare anche con cittadini e turisti dotati di device mobili, come smartphone, per consentire loro di segnalare criticità qualora presenti.